Biglietti di Natale, che passione: un arte intramontabile! 💌
- Sara Cabrioli
- 19 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Quale creativo non ama creare bellissime cartoline di Natale e, soprattutto, riceverle?
Quella carta ben stampata, scelta e raffinata… una libidine per ogni grafico! A proposito, vi siete mai chiesti come sia nata questa tradizione festiva di scambiarsi gli auguri attraverso biglietti a tema?

La tradizione è antica e risale all'Europa, dove fin dal Medioevo si era soliti mandare lettere di buon augurio per l’Anno Nuovo. I primi biglietti di piccola taglia, tuttavia, risalgono addirittura alla Germania del XV secolo.
Questi venivano chiamati Andachtsbilider, ovvero "figure votive”, in cui, insieme ai classici auguri, erano raffigurate figure cristiane, come il piccolo Gesù bambino, o interpretazioni di versetti biblici e preghiere. Nei Paesi Bassi le tradizioni tra il XV e XVI secolo non erano diverse: lì ci si scambiava i Sanctjes, cioè i “Santini”, cartoline in cui era raffigurato San Nicola.
Ma i veri ed ufficiali biglietti d’Auguri Natalizi comparvero nel corso del XIX secolo, nell’Età Vittoriana. Questi venivano scambiati nei giorni prima della celebrazione del Natale, con il fine di trasmettere sentimenti legati a questa festività.
Questi biglietti erano per lo più disegnati e scritti dagli studenti delle scuole con lo scopo di mostrare ai propri genitori i progressi nella calligrafia, aggiungendo ai disegni fatti a mano un semplice ma grafico “Buone feste”. È qui che le illustrazioni si volsero verso temi più invernali e poetici, abbandonando Santi e soggetti biblici.

Le prime cartoline di Natale “ufficiali” furono commissionate da Sir Henry Cole e illustrate da John Callcott Horsley a Londra il 1° maggio 1843. L’immagine di questa cartolina fu rivoluzionaria: mostrava tre generazioni di una famiglia che sollevava un brindisi al destinatario. Sui lati erano raffigurati gesti di carità verso i poveri, come augurio a essere molto più buoni e caritatevoli in questo periodo.

Negli Stati Uniti le prime cartoline di Natale comparvero nel 1840, ma, visto che la produzione era riservata a persone facoltose, prese piede la tradizione di confezionare manualmente i biglietti in casa, realizzando modesti lavoretti con fiocchi, fiori essiccati e immagini ritagliate dai giornali. Infatti, qui nacquero i primi “scrapbook”, oggi ritornati tra gli hobby preferiti di molti creativi.
Poi arrivò la ditta litografica Prang & Mayer, che, nel Natale del 1873, iniziò a creare i primi biglietti d’auguri per il mercato popolare in Inghilterra ed esportò molti dei suoi prodotti in America. Louis Prang, infatti, divenne il “padre delle cartoline natalizie negli Stati Uniti”.

Queste prime cartoline vendute a livello internazionale raffigurarono temi al di fuori dell’inverno o dei soggetti religiosi. I disegni erano molto più fantasiosi: spaziavano dai fiori, alle fate e ricordavano al destinatario l’avvicinarsi della primavera. Poi arrivarono le immagini umoristiche, gli animali e forme sempre più elaborate, con decorazioni e materiali diversi. Ad esempio, in Germania e Austria erano in voga bigliettini con cornici di madreperla o con pizzi e merletti. Infatti, queste erano cartoline molto costose, realizzate con carte raffinate e destinate a una clientela benestante.

Nella seconda metà del XIX secolo, con l’avvento della Seconda Rivoluzione industriale, si iniziò a produrre cartoline natalizie sempre più economiche, contribuendo a diffondere maggiormente questa usanza. Inoltre, si iniziò a spedirle, trasformandole in un business e un’usanza immancabile durante il periodo festivo.

All’epoca, le illustrazioni preferite degli inglesi erano la raffigurazione del pettirosso e il Christmas pudding. In questo periodo si diffondono anche le prime cartoline d’auguri pieghevoli.
Con la fine della Prima Guerra Mondiale, il Paese leader nel settore delle cartoline d’auguri fu la Germania, che produceva articoli grafici a prezzi vantaggiosi e li esportava in tutto il mondo occidentale. Da qui, le illustrazioni ebbero un boom di fantasia: cervi, paesaggi innevati, angeli, alberi di Natale, agrifogli e attività legate al Natale e al mainstream.

Già verso la fine del XX secolo, con l’arrivo delle nuove tecnologie, si perse l’abitudine di scambiarsi e inviarsi i biglietti. Oltretutto, la qualità divenne sempre più banale e il gesto fu sostituito da altro.
C’è chi, comunque, adora ancora ricevere queste coccole da amici e parenti e chi, come me, ama tantissimo disegnare e progettare i biglietti natalizi. Per non parlare del profumo della carta quando si toglie il biglietto dalla busta… che bellezza!

Infatti, se ancora non lo avete fatto, potete visitare il mio piccolo shop Etsy, in cui ho caricato dei template di cartoline natalizie illustrate da me, da stampare a colori, ovviamente a tema natalizio, e da regalare con amore a chi più desiderate. Speriamo che questa usanza ritorni in voga: trovo che sia un gesto carino, educato e, soprattutto, affettuoso. Regalare arte mette sempre il sorriso!
Quindi, Buone Feste dalla vostra creativa del cuore! 💖





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